Ecosistemi fisico-digitali

Ecosistema è parola sempre più ricorrente per descrivere la complessità crescente dello scenario attuale. Che cosa significa per il design pensare in termini sistemici, progettare esperienze che abbracciano più media e dispositivi, tra fisico e digitale?

Cyberspace is not a place you go to but rather a layer tightly integrated into the world around us – Institute For The Future

Si è dibattuto spesso sul rapporto fra architettura dell’informazione e user experience:

  • l’architettura dell’informazione è certamente uno dei mattoni che concorrono a definire l’esperienza utente (insieme ad altri aspetti)
  • la user experience oggi è sempre più spesso un processo che abbraccia mezzi e contesti eterogenei (tv, carta, web; ambienti fisici, digitali, mobili).

Facciamo un esempio: l’acquisto di un bene o servizio comincia molto prima e finisce molto dopo l’atto d’acquisto propriamente detto.

  • Ascolto una pubblicità in televisione, o leggo un annuncio in una rivista
  • ricerco e approfondisco la notizia nel web
  • decido l’acquisto e mi reco in un punto vendita
  • torno a casa, scarto e leggo le istruzioni o provo a usare subito il nuovo prodotto
  • se è un prodotto elettronico forse dovrò collegarlo ad altri dispositivi ecc.

È evidente allora che l’esperienza utente è definita da tutte queste azioni nel loro insieme. È cioè un processo. Il prodotto o servizio al centro di questo processo è quindi l’anello di una catena più ampia e complessa: la sua user experience non è legata perciò soltanto al bene medesimo, né si esaurisce con l’atto d’acquisto. Si parla per questo di experientialization o economia dell’esperienza.

Se quindi le nostre esperienze sono oggi sempre più ecosistemiche e cross-canali, come tali andrebbero progettate e realizzate. In realtà, a questo intreccio nella prassi non ne corrisponde uno sul piano del design: le tessere del mosaico non sempre si ricompongono e sono spesso concepite in modo isolato fra loro.

L’architettura dell’informazione può ricucire questo strappo proprio perché cross-mediale per sua stessa natura, perché poggia cioè su principi indipendenti dal mezzo e dal contesto a cui si applicano. Inoltre, la natura sempre più pervasiva e ubiqua dell’informazione rende oggi l’architettura dell’informazione un fattore chiave in qualunque forma di design.

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