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Sense-making. Organizzare il mare dell’informazione e creare valore con le persone

La proliferazione di canali e dispositivi ha generato una frammentazione dell’informazione: la risposta a questa frammentazione sta nelle relazioni. La relazione fra le informazioni è più importante delle informazioni stesse: organizzare l’informazione significa porre le informazioni in relazione fra loro per creare senso. Per farlo, dobbiamo coinvolgere le persone.

Sense-making. Organizzare ilmare dell'informazione

Panoramica

Perché la chaise-longue Poäng di Ikea si trova in Divani e poltrone e non in Sedie? In cosa consiste l’innovazione di Netflix? Cosa possono rivelarci le liste apparentemente sconclusionate di Rino Gaetano?

Questo libro ruota attorno a due idee fondamentali. La prima è che la relazione fra le informazioni è più importante delle informazioni stesse: organizzare l’informazione significa anzitutto porre le informazioni in relazione fra loro e con le persone. La seconda è che creare relazioni è una pratica essenzialmente umana: per organizzare l’informazione dobbiamo coinvolgere le persone.

La nostra società vive un paradosso: la sovrabbondanza d’informazione si traduce in una carenza di senso, perché questo flusso disordinato di bit si disperde e si disgrega attraverso una pluralità di canali e dispositivi, generando una frammentazione dell’informazione. Una notizia ci può arrivare attraverso social network, feed, aggregatori di vario tipo e così via. E può raggiungerci su dispositivi altrettanto vari, dallo smartwatch allo smartphone, dal tablet al computer. L’informazione in quanto tale si è ormai trasformata in una commodity, una materia prima. Ciò che aggiunge valore all’informazione è la (cor)relazione con altre informazioni, relazione in grado di restituire alla tessera singola un quadro e quindi un senso che altrimenti non avrebbe. Come scrive il fisico Carlo Rovelli, “un oggetto esiste come nodo di un insieme di interazioni, di relazioni”.

Di questa rete di relazioni, facciamo parte anche noi, contribuiamo a plasmarla col nostro comportamento. L’organizzazione dell’informazione richiede quindi un design plurale e collaborativo, che ha bisogno del coinvolgimento delle persone, di tutti i portatori di interesse. Così, il cuore del libro è composto dai metodi di progettazione con le persone, rivisitati però in chiave “sostenibile”. I metodi illustrati nel libro privilegiano la leggerezza, la capacità cioè di combinare qualità e velocità di esecuzione. Sia perché si possano adottare anche in progetti medio-piccoli; sia perché una ricerca che richiede troppo tempo si concilia male con i ritmi aziendali. Questi metodi, inoltre, non si limitano ai test, ma comprendono anche attività che si possono svolgere nelle prime fasi del design per elaborare input progettuali insieme alle persone.

Stile

Il libro adotta uno stile leggero, adatto anche a chi è nuovo all’argomento; ma questo non vuol dire che rinunci alla precisione.

Lo stile limpido e la terminologia semplice rendono questo libro comprensibile a tutti, dai neofiti del settore agli esperti, senza mai perdere di “profondità”. Anche i concetti più complessi prendono un volto amichevole, perché Luca è capace a farceli vedere nella nostra vita quotidiana, on- e off-line (Massimo Tessitore, Responsabile divisione multicanalità, Intesa Sanpaolo).

Case study

E dato che semplicità e concretezza vanno insieme, il libro contiene moltissimi esempi e case study tratti dalla mia esperienza professionale e dalla quotidianità. Fra questi: Intesa Sanpaolo, Netflix, Ikea; Gov.uk, Viaggiare in Puglia, Yoox, Zara, passando per la musica di Rino Gaetano, il gioco dell’oca, l’incipit dei romanzi…

Sense-making. Organizzare il mare dell'informazione p. 92
Sense-making. Organizzare il mare dell'informazione p. 102

Indice

Prefazione
di Massimo Tessitore (Intesa Sanpaolo)

Introduzione

Capitolo 1. Sistemi di organizzazione dell’informazione

  • Liste
  • Tassonomie
  • Poligerarchie
  • Faccette
  • Sistemi misti
  • Tag

Capitolo 2. Organizzare l’informazione con le persone

  • Un approccio leggero
  • Il valore dei problemi
  • Card sorting in più varianti
  • Leggere i risultati
  • Free listing
  • Valutazione d’importanza
  • Workshop collaborativi
  • Quando usare cosa

Capitolo 3. Testare l’organizzazione dell’informazione con le persone

  • Searching e browsing
  • Tree testing
  • Test di usabilità ultraleggeri
  • Quando usare cosa. Bilanciare quantità e qualità

Capitolo 4. Linee guida

  • Salienza
  • Ordine conveniente
  • Larghezza e profondità
  • Scelta
  • (Cor)relazione
  • Sense-making. Classificazione, innovazione e costruzione di senso
  • Coda. Strani anelli

Ringraziamenti
Riferimenti
Fonte delle immagini
Bibliografia essenziale
Indice analitico