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Sense-making mediante correlazione – Workshop

Rendere un’informazione trovabile non basta, occorre anche renderla comprensibile, fornendo contesto e relazioni per costruire senso, e per evolvere dal prodotto all’esperienza.

Abstract

“Information is not knowledge” canta Frank Zappa in Packard Goose. Nella società attuale caratterizzata da un sovraccarico informativo, rendere un’informazione trovabile non basta, occorre anche renderla comprensibile. Come? Fornendo contesto e relazioni per costruire senso. Il ruolo dell’architettura dell’informazione è oggi soprattutto questo.

Fornire contesto e relazioni significa collocare un contenuto informativo all’interno di un ecosistema più ampio capace di generare conoscenza; significa in ultima analisi costruire storie, evolvere dal prodotto all’esperienza. D’altra parte, la moltiplicazione degli schermi e dei dispositivi rende il documento, la pagina e lo stesso sito web oggetti sempre più fluidi, legati a contesti mutevoli; e quindi la progettazione si sta spostando dal singolo oggetto all’ecosistema, che è appunto una relazione di oggetti.

Attraverso laboratori pratici, il workshop mostra come correlare chunk informativi per fare storytelling e per costruire una circolarità virtuosa dell’informazione. Abbiamo lavorato su due tipi di correlazione:

  1. interna – legare fra loro i diversi chunk informativi di un sito web per creare storie ed esperienze
  2. esterna – legare fra loro diversi canali e touchpoint di un servizio cross-canale per costruire un’unica esperienza coerente.

Slide

Sensemaking through Information Architecture from Luca Rosati

Foto

workshop

Storytelling

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 Cross-channel

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