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Informazioni su questo sito

Chi, cosa, perché

Questo sito ospita guide, analisi e case study sull’architettura dell’informazione. Si rivolge a tutti coloro che sono interessati al tema dell’organizzazione dell’informazione in ambienti digitali, fisici o misti – ammesso che questa distinzione abbia ancora senso, dato che il confine tra fisico e digitale si assottiglia sempre più.

Il sito è ideato e gestito da Luca Rosati (ovvero chi scrive). Tra i fondatori di Architecta (l’associazione italiana degli architetti dell’informazione), Luca contribuisce alla diffusione dell’architettura dell’informazione attraverso articoli, libri, formazione e consulenza.

Elogio del bianco

Ho cercato di togliere anziché aggiungere. Ho alleggerito, liberato, privilegiato il vuoto al pieno.

Perché tutto questo bianco? Non potevi mettere un po’ di foto, qualche animazione?

Questo sito è improntato alla semplicità. In un tempo di sovraccarico informativo, di chiasso, di layout sempre più elaborati, ho sentito il bisogno di semplicità. E così ho cercato di togliere anziché di aggiungere. Ho alleggerito, liberato, privilegiato il vuoto al pieno, dato più dignità alla parola, al testo. A ispirarmi, le copertine bianche della collana di poesia Einaudi e dell’editore Quodlibet. E questo haiku di Edoardo Sanguineti:

pagina bianca
come i tuoi minipiedi
di neve nuova:

– Edoardo Sanguineti, Quattro haiku.

I libri bianchi dell’editore Quodlibet.

Link rossi o link blu?

Secondo alcuni esperti di usabilità che propendono per un approccio normativo (fra cui lo stesso Nielsen), i link di un sito dovrebbero essere rigorosamente blu. Le euristiche in tema di usabilità rappresentano strumenti preziosi, ma che non dovrebbero mai essere disgiunti dall’analisi sul campo. Quando le euristiche scadono nel prescrittivismo si va fuori strada. Ad ogni forma di prescrittivismo va invece opposta la logica del buon senso o dell’Advanced Common Sense, alla Krug.

Che i link di un sito siano blu oppure rossi, che il menu stia a destra oppure a sinistra ha relativamente poca importanza. Ciò che importa è che l’utente riconosca questi oggetti per ciò che sono, e riesca ad usarli senza difficoltà. È il concetto di affordance.

Ho sintetizzato la mia posizione riguardo a questo problema nell’articolo Usabilità normativa o usabilità empirica che affronta il rapporto fra valutazioni euristiche e valutazioni empiriche di usabilità.