Italo, Trenitalia e l’usabilità nei dettagli

L’usabilità è spesso questione di dettagli, piccoli particolari che possono tuttavia fare grandi differenze: è il caso dei treni Italo.

Una scena frequente a cui assisto quando viaggio con le Frecce di Trenitalia è la difficoltà delle persone a trovare e interpretare i numeri dei posti (soprattutto da parte dei viaggiatori non abitudinari). Difficoltà che spesso causa anche notevole imbarazzo: capire dove sedersi dovrebbe essere un’operazione facile, così la tendenza ad incolpare sé stessi in questi casi è quasi automatica.

Il problema è duplice: i numeri dei posti sono poco visibili (situati sotto il portaoggetti); ma ancor più impegnativo è comprendere la corrispondenza fra numero e posto, qual è il posto lato finestrino e quale il posto lato corridoio. C’è quindi un problema di visibilità e di mapping insieme.

Italo risolve questo problema con grande eleganza. La visibilità è assicurata da numeri più grandi e meglio posizionati; mentre il mapping è garantito da una ridondanza virtuosa di più elementi:

  1. i numeri sono asimmetrici così da suggerire meglio la distinzione lato finestrino e lato corridoio (mapping naturale); inoltre il numero relativo al lato finestrino è sovrapposto all’icona di una finestra (foto 1)
  2. l’uso del colore sottolinea ancor meglio la differenza, e crea una corrispondenza con il poggiatesta dei sedili colorato allo stesso modo (bordeaux lato finestrino, grigio lato corridoio – foto 2)
  3. i numeri sono riportati anche sul lato posteriore esterno dei sedili, in modo da essere visibili quando si passa, e con un accorgimento simile a quello del punto 1 per suggerire la corrispondenza posto-numero (foto 3).
Usabilità di Italo
Usabilità di Italo
Usabilità di Italo

Così, Italo si distingue per un’usabilità non scontata, realizzata con soluzioni minimaliste ma efficacissime: un’eleganza basata sui dettagli. “Less is more” e “God is in the detail” erano i motti di Mies van der Rohe. Penso anche alla raccomandazione di Steve Krug, che per risolvere i problemi di usabilità di un’interfaccia suggerisce di cominciare sempre con minimi aggiustamenti.

Una semplicità che si ritrova anche nella discrezione degli annunci di Italo, al confronto con l’overload informativo di Trenitalia.