I numeri della leggibilità web: righe, spaziature, font

Lunghezza delle righe, spaziature, dimensione del font sono parametri che incidono sulla leggibilità: l'occhio che legge non procede in modo lineare ma per salti, e solo in certe condizioni questo processo complesso può avvenire facilmente.

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I numeri che seguono non sono dogmi, ma linee guida da applicare con buon senso. È importante perciò comprendere le ragioni da cui tali linee guida derivano.

Lunghezza delle righe

La riga di un testo dovrebbe avere una lunghezza compresa fra 45 e 75 caratteri (spazi inclusi).

Il processo di lettura per fissazioni e saccadi (fonte: Reyneke, Improving interactive user experience with microinteractions).

Per quale motivo dovremmo limitare la lunghezza di una riga? Il motivo è che noi non leggiamo ogni singola lettera di una parola né ogni parola di una frase. Il processo di lettura non è lineare: alterna momenti in cui l’occhio si ferma e rimane concentrato su un punto particolare (fissazioni) ad altri in cui l’occhio compie movimenti rapidi (saccadi). La lettura è un processo predittivo: attraverso la combinazione di fissazioni e saccadi il nostro cervello cerca di inferire, “indovinare” le parole. Una riga troppo lunga o troppo breve ostacola questo processo e rallenta la lettura.

La leggibilità della Wikipedia è compromessa da righe troppo lunghe
Il redesign della Wikipedia desktop migliora molti aspetti ma non risolve il problema della lunghezza delle righe, che superano abbondantemente le 75 battute.

Accessibilità

Anche le linee guida per l’accessibilità (WCAG 2.1) raccomandano di creare righe inferiori agli 80 caratteri.

Spazio bianco

Lo spazio bianco non è spazio perso.

È diretto corollario della lunghezza delle righe. Se la riga ha una lunghezza limitata è molto probabile che ai lati del testo rimanga dello spazio bianco. Lo spazio bianco è fondamentale, per più ragioni:

  • facilita la leggibilità e la scansione dei contenuti
  • guida l’occhio verso il contenuto
  • aiuta a stabilire una gerarchia visiva (la psicologia della gestalt insegna che non esiste figura senza sfondo)
  • contribuisce a tramettere un senso di eleganza.
L'uso di ampi spazi bianchi favorisce la leggibilità del New York Times
Le pagine del New York Times hanno molto spazio bianco, conseguenza anche della lunghezza ottimale delle righe.

Dimensioni del carattere

Il testo principale di una pagina, il cosiddetto body copy, dovrebbe avere una dimensione di 14-16px; non dovrebbe andare (troppo) al di sotto o al di sopra.

16 pixel è la dimensione del testo che i browser mostrano per default. È il valore che permette su monitor una leggibilità pari a quella della gran parte dei libri (considerando che il monitor è normalmente a una distanza maggiore). Questo valore è legato anche alla lunghezza delle righe: un font troppo piccolo fa aumentare la lunghezza della riga; uno troppo grande la riduce. La chiave è quindi trovare il giusto equilibrio tra grandezza del font e lunghezza della riga.

La leggibilità del sito Vodafone è compromessa da una font troppo piccola
Le pagine dell’assistenza nel sito Vodafone usano un font di 12 px: oltre ad essere sotto la soglia consigliata, questa dimensione porta a un aumento del numero di caratteri per riga.

Bisogna tenere conto del fatto che, a parità di misura, i font con maggiore altezza della x (come ad esempio il Verdana) appaiono più grandi; mentre quelli con minore altezza della x (come il Georgia) appaiono più piccoli. Nei CSS, inoltre, è meglio impostare le dimensioni del font attraverso misure relative come percentuali, em o rem: 100%, 1 rem o 16 pixel si equivalgono.

Le obiezioni tipiche contro queste linee guida sono che:

  1. un testo più piccolo evita lo scroll
  2. testi più piccoli permettono di avere pagine più ricche di contenuto
  3. l’utente può sempre aumentare la dimensione del testo con lo zoom del browser.

Tutte queste argomentazioni sono fuorvianti:

  1. lo scroll non è un problema, è un comportamento naturale sul web, a maggior ragione sui dispositivi mobili
  2. un testo troppo fitto, oltre a essere meno leggibile, produce stress e riduce la credibilità del sito o della app
  3. la gran parte delle persone ignora la funzione di zoom del browser.

Interlinea

L’interlinea raccomandata per i testi digitali è una volta e mezzo (150 %) la misura del carattere.

Questo significa che se il testo è di 18 px, l’interlinea dovrebbe essere intorno ai 24 px. Anche in questo caso il valore è legato al modo di leggere per saccadi e fissazioni. Un’interlinea troppo fitta interferisce con lo scanning del testo: l’occhio non riesce a mantenere il fuoco su una singola riga, e tende involontariamente a sconfinare sulla riga sottostante (o soprastante). Un’interlinea troppo alta, viceversa, rompe la continuità del testo: le righe iniziano a fluttuare e la scansione verticale diventa più difficile.

Un'interlinea troppo piccola ostacola la leggibilità del sito Raffaello Cortina editore
Le schede dei libri dell’editore Raffaello Cortina hanno un’interlinea molto fitta, che rende difficoltosa la lettura.

Accessibilità

Anche le linee guida per l’accessibilità (WCAG 2.1) raccomandano un’interlinea di almeno 1,5 volte la dimensione del carattere; e dopo i paragrafi una spaziatura di almeno 2 volte la dimensione del carattere.

Font

Uno studio sulla leggibilità a schermo condotto dalla Adobe ha rilevato che non esiste un font più leggibile in assoluto (la leggibilità è stata misurata attraverso la velocità di lettura – parole per minuto). Uno stesso font si è dimostrato molto leggibile per alcuni utenti e meno per altri. A incidere sono soprattutto fattori come l’età, l’abitudine, il tipo di lettura (scanning, skimming, lettura profonda), e così via. Lo studio è sintetizzato da Jakob Nielsen nel suo articolo Best Font for Online Reading: No Single Answer.

Leggiamo o non leggiamo sul web?

Jakob Nielsen, in un famoso articolo del 1997, decretava che su web non leggiamo. Altri studiosi e professionisti, viceversa, sottolineano che sul web si legge e anche abbondantemente. Dunque, leggiamo o non leggiamo su schermo? Entrambe le affermazioni sono vere.

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