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Liste in forma di pile. Apple e il ‘pile cabinet’

La funzione ‘pile’ di Mac OS Mojave adotta un modello mentale e comportamentale naturale tipico della nostra quotidianità: l’organizzazione dei documenti in mucchi o pile.

Liste e pile

Le liste sono la forma più elementare di classificazione. Ma sono anche la modalità in cui le forme più complesse di classificazione (tassonomie, faccette, tag) ci appaiono: i menu dei siti web o dei software, i cataloghi, gli schedari… Nella nostra vita quotidiana, anche senza rendercene conto, utilizziamo costantemente le liste per dare forma al mondo: la lista della spesa, la lista delle cose da fare ecc.

Le pile, l’organizzazione di documenti uno sull’altro su una superficie, non sono altro che varianti delle liste – sono liste in verticale. Per definire questo modo spontaneo di organizzazione delle cose, Donald Norman ha coniato il termine ‘pile cabinet’, da file cabinet ‘archivio’ e pile ‘pila’ – ‘archivio mediante pile’.

Un modello naturale

La maggioranza di noi organizza le proprie carte in una serie di mucchi o pile in base alla loro similarità: i documenti sul progetto Acme vanno qui; i documenti relativi al progetto M su cui sto lavorando qui; i documenti personali nel cassetto. Donald Norman chiama questo modello organizzativo archivio mediante pile (pile cabinet). Soltanto nel nostro computer noi mettiamo i documenti relativi al progetto M dentro la cartella Clienti attuali, la quale a sua volta si trova nella cartella Clienti, archiviata dentro quella Lavoro (Cooper & Reimann, About Face).

Cooper e Reimann sottolineano come le gerarchie (soprattutto quelle su molti livelli) non siano consuete per l’uomo nel suo agire quotidiano. Il nostro stesso tavolo da lavoro ne è probabilmente un esempio: le carte che lo affollano sono generalmente disposte in pile o mucchi per affinità di argomento. Dal punto di vista logico-scientifico questo metodo può sembrare poco rigoroso, tuttavia nella pratica quotidiana funziona e ci permette agilmente di ritrovare le cose. Per quale motivo allora, si chiedono Cooper e Reimann, il desktop del nostro computer, che si rifà esplicitamente alla scrivania, dovrebbe funzionare diversamente?

Dev’esserselo chiesto anche la Apple. In un intervento al Computer Human Interaction del ’92, lo Human Interface Group di Apple presentò i risultati di uno studio dal titolo A ‘Pile’ Metaphor for Supporting Casual Organization of Information. A distanza di molti anni, Mac OS Mojave riprende l’idea e adotta la metafora delle pile (stacks, in inglese). Ecco quanto si legge nel sito della Apple.

La funzione Pile mette in ordine anche le Scrivanie più disordinate, riunendo automaticamente i file dello stesso tipo. Puoi raggruppare le immagini, i documenti, i fogli di calcolo, i PDF e così via. Oppure puoi disporre i file per data, se vuoi avere sott’occhio i documenti di un certo periodo. E se usi i tag per etichettare i file e aggiungere metadati specifici dei progetti (per esempio i nomi dei clienti), la suddivisione in pile ti permette di gestire in modo efficiente i vari lavori. Sfoglia tutti i file contenuti in una pila scorrendo con il cursore. O fai clic per espandere la pila e aprire quello che ti serve (Apple, Anteprima Mojave).