I due assi dell’architettura dell’informazione

In ogni architettura dell’informazione esistono due assi o dimensioni complementari: un asse verticale, che rappresenta le relazioni gerarchiche fra gli elementi; un asse orizzontale, che esprime relazioni di contiguità semantica fra elementi. Questo secondo asse riveste un’importanza crescente.

Molto spesso nella progettazione dell’architettura informativa ci si concentra soprattutto sul rapporto gerarchico fra gli elementi: la tassonomia. Accanto a questa dimensione verticale, esiste tuttavia una dimensione orizzontale complementare altrettanto importante: il rapporto fra elementi che pur appartenendo a categorie diverse o distanti possiedono una correlazione semantica fra loro (similitudine, vicinanza ecc.).

Questa seconda dimensione, talvolta trascurata rispetto alla prima, possiede in realtà un valore strategico, poiché permette quel modello di navigazione/esplorazione delle risorse noto come raccolta delle bacche (berrypicking) e ormai universalmente riconosciuto come meccanismo tipico della navigazione su web.

Asse verticale e asse orizzontale

Possiamo dire che in ogni progetto di architettura dell’informazione esistono due assi o dimensioni:

  • un asse verticale che rappresenta le relazioni gerarchiche fra gli elementi di un sistema e stabilisce a quale categoria appartenga ciascun elemento
  • un asse orizzontale che raffigura relazioni di contiguità semantica fra elementi appartenenti a categorie differenti o distanti.
Assi dell'architettura dell'informazione

Questo secondo asse riveste un ruolo importante perché consente o potenzia quel tipo di ricerca evolutiva (berrypicking) così tipica del web. Questo saltare, per così dire, “di palo in frasca” (di risorsa in risorsa) è assai utile, una volta raggiunto un elemento,

  • per individuare altri elementi di tipo simile che potrebbero essere di ulteriore interesse (pure se inizialmente non previsti/cercati)
  • per correggere il tiro della ricerca, nel caso in cui l’elemento raggiunto non è propriamente quello cercato, o nel caso in cui durante la ricerca stessa emergano nuove esigenze.

Come si può concretamente realizzare questo tipo di relazione orizzontale? L’associazione può essere sviluppata mediante metadati di vario tipo, più o meno strutturati, mediante algoritmi, oppure attraverso vocabolari controllati o tesauri che individuino relazioni di somiglianza oltre a quelle padre-figlio. La relazione può essere anche stabilita manualmente attraverso collegamenti ad hoc. Ma, quando possibile, non sarebbe male progettare insieme queste due dimensioni, prevedendo fin dall’inizio l’asse orizzontale all’interno della stessa tassonomia, come parte integrante di essa.

Esempi

Ottimi esempi di perfetta integrazione fra asse verticale e asse orizzontale sono Amazon, Apple iTunes, il sistema di content management Drupal.

Una volta selezionato un item di interesse, Amazon suggerisce diversi item correlati, mediante più strategie:

  • chi ha acquistato x ha acquistato anche…
  • se ti interessa x forse ti può interessare anche…
  • categorie e soggetti a cui appartiene x.

iTunes permette di selezionare i metadati associati a ciascun brano per reperire nel music store i brani etichettati con lo stesso metadato selezionato.

Drupal tratta ogni tassonomia come un vocabolario controllato. In tal modo è possibile stabilire non solo rapporti gerarchici (padre-figlio) fra le voci, ma anche rapporti di equivalenza o similarità.

Asse paradigmatico e asse sintagmatico

Una distinzione simile esiste anche nella lingua. La linguistica definisce infatti:

  • relazioni paradigmatiche i rapporti (di opposizione o mutua esclusione) che legano ogni unità realizzata nell’enunciato con tutte le unità che avrebbero potuto figurare in quella posizione in quell’enunciato
  • relazioni sintagmatiche i rapporti che ogni unità linguistica di un enunciato intrattiene con le altre unità limitrofe e da cui è variamente condizionata.
Assi dell'architettura dell'informazione

Il valore delle correlazioni

L’asse sintagmatico riveste oggi un ruolo sempre più strategico. In uno scenario di sovrabbondanza informativa e di paradosso della scelta, la capacità di un sistema di suggerire risorse correlate pertinenti è strategico. Basta pensare ai sistemi di raccomandazione di Amazon, Netflix, Spotify e tante altre piattaforme per intuire il valore di questo asse orizzontale.

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