Il design della navigazione: un riepilogo
Nel corso degli anni ho dedicato diversi articoli al design della navigazione. Ho deciso di creare qui un riepilogo, un indice ragionato delle linee guida più rilevanti sulla progettazione della navigazione.
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Nel corso degli anni ho dedicato diversi articoli al design della navigazione. Articoli che spesso io stesso ho faticato a recuperare velocemente. Ho deciso così di creare qui un riepilogo, una sorta di indice ragionato che aggiornerò anche in seguito, per fornire un accesso ragionato ai vari articoli sul tema della navigazione ed evitarne così la dispersione. Piuttosto che alla scrittura di qualcosa di nuovo mi sono dedicato stavolta alla cura del contenuto che c’è già.
Vi è un rapporto diretto fra navigazione, user experience e business. Una cattiva architettura dell’informazione, una navigazione confusa, etichette poco intuitive o percorsi tortuosi, generano costi nascosti che impattano sul business complessivo dell’azienda. Quando gli utenti non trovano ciò che cercano generano più richieste di supporto, non completano il journey o abbandonano il sito. Danneggiando metriche critiche come il tasso di conversione, i ricavi e perfino la fiducia. Migliorare l’organizzazione dei contenuti e la chiarezza dei percorsi di navigazione non è solo una questione di usabilità, ma un fattore strategico per la competitività aziendale.
C’è ancora bisogno del menu di navigazione?
Il menu di navigazione non è solo uno strumento di movimento ma è anzitutto uno strumento di orientamento e identità: serve a capire cosa c’è in un ambiente e come trovarlo. Per questi motivi la navigazione da menu non può essere rimpiazzata da un motore di ricerca, né dall’intelligenza artificiale (almeno per ora).
- Searching & browsing. Perché non possiamo sostituire il menu di navigazione con un motore di ricerca – specificità del searching e del browsing, sinergia di searching e browsing, stili cognitivi
- Differenze fra tassonomia e navigazione – tassonomia vs navigazione: due strati diversi dell’architettura dell’informazione
Linee guida per progettare la navigazione
Per progettare menu di navigazione a misura di persona non esistono numeri magici. Ciononostante ricerche e test empirici forniscono alcune linee guida pratiche.
- Progettare i menu di navigazione: linee guida – coerenza delle voci, ampiezza vs profondità, profumo dell’informazione
- Numeri magici e altri falsi miti sul design dei menu – ampiezza dei menu: il falso mito del magico numero sette, profondità del menu: il falso mito del magico numero tre
- Posizione del menu e falsi miti del design – dove posizionare il menu, posizione vs affordance
- Infinite scrolling o paginazione? Usabilità a confronto – uno studio comparativo, pro e contro dell’infinite scrolling
Organizzare le voci dei menu
Organizzare le voci di un menu pone di fronte a varie scelte: la loro successione (cosa viene prima e cosa dopo, cosa sta vicino a cosa), l’ampiezza (il numero di voci su uno stesso livello) e la profondità (su quanti sotto-livelli sono distribuite le voci). Anche in questo caso non ci sono regole assolute ma linee guida sensibili al contesto. Vale a dire che le scelte vanno sempre commisurate al contesto in cui si sta operando: gli obiettivi, il tipo di contenuto, il pubblico e le sue abitudini. Se questo può sembrare troppo teorico a addirittura aleatorio, in realtà nella pratica è tutto molto più semplice.
- “Madamina, il catalogo è questo”. Come organizzare menu, indici e liste in genere – ordine e vicinanza delle voci
- Ordinare una lista – peculiarità della lista, la regola del buon vicino
- La legge di Hick. Come l’architettura dell’informazione influenza la scelta – struttura dei menu gerarchici e processo di scelta
Come navighiamo alla ricerca dell’informazione
Le strategie che usiamo per la ricerca dell’informazione sono le stesse che i nostri antenati del paleolitico superiore utilizzavano per la ricerca del cibo. L’area antica del nostro cervello preposta alla ricerca del cibo è stata in seguito adattata alla ricerca dell’informazione. Questo ha importanti ricadute sul modo in cui dovremmo progettare.
- Sul web come uomini delle caverne? Dalla raccolta delle bacche alla navigazione – ricerca del cibo e ricerca dell’informazione: l’uomo del paleolitico e l’uomo postdigitale, il principio del minimo sforzo
- Quattro strategie fondamentali di ricerca dell’informazione – searching, browsing, monitoring, being aware